Suore Eucaristiche - Madre Anna Sardiello

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Suore Eucaristiche

La fondatrice > Verso il cielo


Intanto la Casa Madre di San Prisco si arricchiva di nuovi ambienti, di un grande giardino ed un orto dove le suore potevano lavorare e fare ricreazione.
La cappella venne fatta più grande e consacrata alla Regina Apostolorum. Alcune giovanette del paese bussarono alla porta della nuova comunità. Il 2 febbraio 1951 Mons. Baccarini approvò canonicamente il nuovo cammino.
Il 1° luglio 1951 col permesso dell’Arcivescovo vennero accettate le prime postulanti ed il 7 ottobre dello stesso anno Mons. Baccarini presenziò la prima vestizione delle suore. Nel 1952 vi fu la seconda vestizione religiosa, nella cappella dell’Istituto. La celebrazione fu officiata dal padre Luigi Di Stefano, padre Oblato di Maria Immacolata e direttore spirituale delle suore.

Nel 1958 a novembre ci fu la visita di Mons. Arturo De Iorio, incaricato da Sua Em.za il Cardinale Ottaviani, Prefetto della Congregazione della dottrina della fede, con lo scopo di incoraggiare e sostenere le suore. Nel maggio 1962 arrivò nell’Istituto il rev.do padre Mario Piazzano, dei padri Giuseppini di Asti, commissario della Congregazione dei Religiosi. Questa visita fu per constatare che vita religiosa conducevano le suore, ma egli trovò tutto al posto giusto.
La visita di padre Piazzano trovò le suore ancora tristi per la morte dell’Arcivescovo di Capua Mons. Salvatore Baccarini, avvenuta il 12 febbraio 1962. Egli come un padre aveva sempre difeso il nuovo Istituto.
Nell’agosto del 1962 visitò le suore padre Gargiulo, un padre domenicano mandato da Sua Em.za il Cardinale Ottaviani con lo scopo di seguire tutte le vicende delle suore.
Il Cardinale attraverso queste visite intendeva dimostrare la sua autorevole e paterna protezione, che le Suore Eucaristiche hanno ricambiato assistendolo fino al termine dei suoi giorni.

Fu nominato il nuovo Arcivescovo di Capua, Mons. Tommaso Leonetti che il 28 maggio 1963 promulgherà il Decreto di approvazione diocesana dell’Istituto delle Suore Eucaristiche.
L’opera della Madre Anna continua ad attirare sempre nuove vocazioni. Ella accoglieva le nuove figlie ai piedi della scala con parole profondamente spirituali: “Benvenuta tra noi figliola, benvenuta.
Esulta grandemente perché sei ormai alla soglia del conseguimento del tuo santo ideale. Esulta e prima di proseguire è bene baciare la soglia che ora ti accingi a varcare perché essa è santa, come santo è l’Istituto che ti accoglie.

Baciala soprattutto perché questa scalinata che ti si presenta davanti richiama la scala della mistica.
Essa è figura dell’ascensione dello spirito che tu sei chiamata a raggiungere rinunziando a tutto il resto che poteva dilettarti. Ascensione che ti porterà alla santità vera. Però ricorda sempre che la santità sta alla sofferenza come il sole sta alla luce ed al calore.
Quando il sole non fosse più sole se non desse più luce e calore; così non si può concepire la santità senza sofferenza, e più si è santi se più si sa soffrire, meno si è santi, se meno si sa soffrire, questo per ogni tipo di sofferenza fisica, morale, spirituale”.
Madre Anna continuando il suo discorso terminava con le parole: “Esultanza, preparazione, resistenza, amore e riparazione”.

 
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