L'Opera della Riparazione - Madre Anna Sardiello

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L'Opera della Riparazione

La fondatrice > Il nuovo carisma


Nell’anno 1947 il Consiglio generale delle Suore Pallottine iniziò a cercare un luogo adatto per trasferire il noviziato dalla Casa Madre, in Via Porta Maggiore, ad un altro luogo. Nello stesso anno il Signore manifestò la sua provvidenza paterna con il seguente avvenimento. Le suore nel settembre del 1947 furono invitate dalla signorina Angelina Monaco e da sua nipote Maria Monaco nel loro palazzo a San Prisco, in provincia di Caserta.

Le signorine Angelina e Maria volevano portare a compimento un desiderio tenuto sempre vivo nella loro famiglia: fondare un’opera di riparazione, nel loro palazzo, legata al culto dell’Eucarestia. Questa richiesta fece riaccendere un’antica luce nel cuore e nella mente di Madre Anna: la realtà dell’Eucarestia, tema fondamentale della sua spiritualità.
Madre Anna si recò a San Prisco e, dopo aver ascoltato le signorine Monaco, andò nella vicina città di Capua da S.E. Mons. Salvatore Baccarini, Arcivescovo della diocesi, per illustrare il progetto dell’Opera della Riparazione ed il trasferimento del noviziato. L’Arcivescovo dopo un lungo colloquio diede la benedizione alla Madre Anna e all’opera.

Tornata a Roma, la sera del 2 dicembre 1947, alla presenza del padre visitatore, la Madre radunò le suore del Consiglio e discussero il progetto dell’Opera da attuare nella Casa di San Prisco. Dopo pochi giorni la Madre Anna inviò un lettera circolare a tutte le case della Congregazione delle Suore dell’Apostolato Cattolico in Italia ed in America informandole sul nuovo progetto. La maggior parte delle superiore delle case risposero affermativamente ringraziando la divina provvidenza per un così grande dono.

 
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