Come Gesù obbediente fino alla morte - Madre Anna Sardiello

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Come Gesù obbediente fino alla morte

La fondatrice > Verso il cielo


Il mese di luglio è stato sempre un mese caro alla Fondatrice: ella invocava spesso il preziosissimo Sangue di Gesù. Il Signore, proprio nel mese di luglio 1982, la preparò per il grande viaggio. Dal giorno 11 luglio iniziò a presentarsi una febbre che non la lascerà più fino al giorno della morte.
Il giorno 14 era solita festeggiare il suo compleanno, anche se la sua nascita civilmente era stata dichiarata il 20 luglio; era andata a tavola con le sue suore ma era molto sofferente. Com’era insito nella sua tenacia resistette ma verso il momento del caffè si fece riportare nella sua stanza. Dal giorno 14 luglio la febbre salì sempre di più, facendola rimanere immobile a letto.
Le suore che l’assistevano vedevano che la notte non si lamentava mai. Quando una suora le voleva dare un po’ di sollievo, ella ripeteva: “Figlia benedetta non preoccuparti di me”. Il giorno 21 luglio fu necessario ricoverarla: alle 15,00 la trasportarono nella vicina casa di cura, la clinica “Villa del Sole”. Ella ebbe uno svenimento ma si riprese subito e guardando  la suora che era accanto disse: “Ma per poco tempo vale la pena?”.

Fu accompagnata con la macchina e arrivò in clinica alle 15,30, fu adagiata su di una sedia poi le fecero le dovute analisi ma il suo fegato non funzionava  più.
Riportata in camera, stando accanto alla finestra, invocava il preziosissimo Sangue e ripeteva spesso: “Amore Riparazione e Riconoscenza”. Più passava il tempo e  più le sue mani si gonfiavano. Una suora le si accostò per dirle: “Madre, togliamo un po’ l’anello”. Ella ritirando la mano e chiudendo il palmo rispose: “No – stringendo – come mi presento allo sposo?”.

Alle ore 21 arrivò il padre Verazzo dei Padri Oblati per l’Unzione degli Infermi. Madre Anna ricevette i sacramenti in piena lucidità di mente e di spirito. Dopo un po’ ricevette la visita di Mons. Vito Roberti, Vescovo di Caserta. Alle 21,30 ebbe un arresto cardiaco, ma dopo il massaggio si riprese subito. Passò la notte tra momenti di sofferenza e di lucidità. La mattina del 22 luglio 1982 madre Anna si rasserenò tutta e morì, sperimentando le parole lasciate scritte da un grandissimo padre della Chiesa, Sant’Ignazio di Antiochia, Vescovo e martire, vissuto nel I secolo dopo Cristo: “È bello tramontare al mondo per risorgere nell’aurora di Dio”.

 
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